Che camorra e politica svolgano due ruoli-per quanto apparentemente contrastanti- spesso intrecciati tra loro, si sapeva già.
Forse la gente ignorava quanto.
Ecco un altro caso, ma che, c'è da sconvolgersi?
Sicuramente ricorderete l'emergenza rifiuti che nel 2007 ha sconvolto la Campania.
Rifiuti, anche tossici, che strabordavano da ogni ancoglo della strada, le discariche ormai stracolte, i mancati fondi per gli inceneritori, e le proteste. Tutto questo sotto i governo Prodi, in carica da appena due giorni, ma che aveva già trovato una situazione alquanto disastrosa.
Il governo non dura molto, difatti, il 20 di febbraio cade e al suo posto, sale per l'ennesima volta il governo Berlusconi.
e...puff, la spazzatura che intasava le strade di Napoli e province sparisce, come mai esistita, da un giorno all'altro.
Cosa ne hanno fatto di tutta quella spazzatura?Se la sono mangiata?
la domanda è la più ovvia che dovrebbe sorgere eppure è la più trascurata in un momento di tale euforia da parte dei Campani.
E la risposta è la più scontata, quella che però nessuno vuole dire.
L'Eco 4 era l'impresa che si occupava dello smaltimento dei rifiuti, sotto le redini dei fratelli Orsi, imprenditori legati al clan Bidognetti.
Sapete chi aveva fondato codesta società?
Il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino.
Il perchè di questa alleanza la si può ben capire: per la Camorra, il via libera-o perlomeno minori controlli- su alcune azioni e non meno importante il profitto tratto; per Cosentino, l'assunzione all'interno dell'azienda di persone vicine al sottosegretario di famiglia o di interessi (come ad esempio, a confessione di Orsi, le assunzioni di Picone Nicola, vicesindaco di Trentola, e quella di Oliviero, consigliere di Villa Literno, entrambe richieste dall’Onorevole Cosentino), ancora una volta il profitto e, cosa più importante, assicurarsi i voti di una buona parte dei cittadini Campani.(facendo un rapido conto: dipendendi dell'impresa, che ammontavano a circa 250, più famiglie, più naturalmente i clan affiliati=vittoria facile)
Lo testimonia lo stesso imprenditore-camorrista Gateano Vassallo, il "ministro dei rifiuti" del clan Bidognetti: "Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco 4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro (...) posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino. Faccio presente che sono tesserato Forza Italia e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione del mio paese, Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino. L’ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l’elezione”.
Stessa cosa raccontava già nel 1996 il pentito Dario De Simone:“Durante la mia latitanza molto spesso mi sono incontrato con l'onorevole Cosentino. Aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni e ci disse che era a disposizione per qualunque cosa noi gli avessimo potuto domandare. Cosentino mi tranquillizzava (...), mi riferì che la vittoria della coalizione di Forza Italia avrebbe sicuramente comportato un alleggerimento della pressione nei nostri confronti e in particolare si riferiva alle disposizioni di legge sui collaboranti di giustizia”.
Questo spiega la brillante quanto rapida carriera di Cosentino: facciamo un tuffo nel passato, per vedere quanto, fin dall'inizio, la carriera di Cosentino sia dipesa da voti "illegali".
Alla prima elezione, negli anni ottanta, Domenico Bidognetti racconta che: “Il padre di Cosentino ci chiese di aiutarlo e in cambio donò cinquanta litri di benzina a testa” (La famiglia di Cosentino, effettivamente, è titolare di un impero nel settore dei petroli)
Cosentino era appoggiato anche dall’altro clan casalese, gli Schiavone (tutti avrete sentito parlare del famoso Sandokan, non è così?), che lo appoggiatono alle provinciali del '90. Stessa cosa alle regionali del '95.
Fino ad arrivare a cariche ben più grandi.
Anche qui, il tocco della Camorra si posa di nuovo, comprensibilmente, in un atto quasi di simbiosi, poichè come dice Vassallo “se cresce lui, cresciamo anche noi”.
Siamo alle elezioni politiche del 2001, Cosentiniono da consigliere comunale di provincia diventa sottosegretario con deleghe prestigiose, e con un rapporto direttamente proporzionale cresce anche la Camorra che appoggia le sue imprese.
I legami che l'egano "l'onorevole" ai clan però non si fermano qui. Sono legami ben più stretti, oserei dire, legami di sangue.
Cosentino infatti, è cognato di un boss, Giuseppe Russo, detto “O padrino”, arrestato in Germania nel 2003.
"Casualità" diceva Cosentino, lui non ne aveva niente a che fare.
Non è dello stesso avviso Michele Froncillo, esponente del clan Belforte: “Quando fu arrestato Peppe o' padrino, gli è subentratio il fratello Massimo, attraverso il cognato: l’onorevole di Forza Italia, Nicola Cosentino”.
Ancora più pesante l’accusa del pentito Dario De Simone: “L’onorevole Cosentino, consigliere regionale in carica presso la Regione Campania e anche assessore, ha sposato Marisa Esposito, nipote di Gaetano De Cristofaro, il cugino della moglie di mio fratello Aldo. Ho trascorso una parte della latitanza a casa di Gaetano De Cristofaro, in Trentola Ducenta e molto spesso mi sono incontrato in quell’abitazione con l’avvocato Cosentino Nicola anche durante il suddetto periodo”
E naturalmente...
“In occasione delle elezioni regionali del 1995 Cosentino Nicola mi chiese espressamente di aiutarlo nell’imminente campagna elettorale. Il Cosentino mi riferì tra l’altro che la vittoria della coalizione di Forza Italia avrebbe sicuramente comportato un alleggerimento della pressione nei nostri confronti e in particolare si riferiva alle disposizioni di legge sui collaboranti di giustizia”
Qualcosa da aggiungere?
Ora apro un'altra parentesi, prendendomi la mia piccola vendetta, dico a Voi, che avete gioito della sparizione improvvisa e immediata dei rifiuti, ancora non siete arrivati a capire che fine hanno fatto?
Non se li sono mangiati loro, ve li siete mangiati voi.
Per rispolverare un po' la memoria andatevi a leggere almeno la prima parte del primo post che ho scritto "Inquinamento E Castelli Di Sabbia". Poi pensateci su.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento