Leggevo il giornale stamattina, e per un attimo sono rimasta come intontita davanti a quei fregi di inchiostro su carta bianca.
Mi sono vergognata della mia situazione, della situazione di ogni italiano.
L'articolo esponeva il passato "torbido" di Schifani in quanto avvocato.
La cosa che mi ha fatto paura, non è stata la notizia in sè...ma l'appurare che non me ne importava niente.
O meglio, la parola "non m'importa" non è nel mio vocabolario come i miei (pochi) lettori avranno avuto modo di apprendere, ma è stata la presa di coscienza nel rendermi conto che ormai, questi fatti(in altri ambiti e in altri luoghi ritenuti scandalosi) per noi ormai sono routine.
Per noi è normale che il nostro Presidente ogni tanto si faccia un tiro di coca, o che il Ministro sia il cognato di un camorrista, o altre cosucce simili. Per il fatto è che è da tanto, troppo tempo, che queste cose si sentono all'ordine del giorno. Forse in questo periodo in maniera più accentuata.
Ho fatto una scaletta per vedere in quante cose "losche" sono stati imputati-e lo sono ancora- gli esponenti di governo.
Iniziamo da chi da l'esempio a tutti, com'è comprensibile:
-Pier Silvio Berlusconi(dobbiamo elencare tutti e 20 processi in cui è stato imputato(e di cui nessuno è arrivato a sentenza conclusiva)? Ebbene, facciamo questo immane sforzo)
Iniziamo con le Sentenze di non doversi procedere, che si dividono in un delta:
Per intervenuta proscrizione del reato, sentenze cioè che hanno superato i limiti stabiliti per la loro portata a termine:(N.B. proscrizione non vuol dire assoluzione, non vuol dire che quel reato non è stato commesso, ma che per scadenza di termini si è sciolto...insomma, semplicemente vuol dire che sei riuscito a farla franca...)
- Lodo Mondadori
1991, Berlusconi è stato accusato di corruzione giudiziaria per ottenere una decisione a suo favore nel giudizio di impugnazione per nullità del Lodo Mondadori, dal cui esito dipendeva la proprietà della casa editrice. Il processo è caduto per la scadenza dei 7 anni e mezzo.
-Processo Lentini
1995, Silvio Berlusconi è stato indagato per il reato di falso in bilancio, perpetrato attraverso il versamento “in nero” di una decina di miliardi di lire dalle casse della squadra di calcio del Milan a quelle del Torino per l’acquisto del giocatore Gianluigi Lentini. Stessa cosa del processo Mondadori.
-All Iberian I
1996, Silvio Berlusconi viene rinviato a giudizio per i reati di finanziamento illecito a un partito politico e falso in bilancio aggravato. Silvio Berlusconi avrebbe versato illecitamente 22 miliardi di lire, al Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi. Quanto al falso in bilancio, Berlusconi avrebbe trasferito ingenti somme di denaro all’estero attraverso società offshore(società che offrono condizioni fiscali favorevoli), con lo scopo, talvolta, di reimpiegare il denaro in altre attività illecite.
Per intervenuta amnistia. Ovvero, il reato non è più considerato tale
-Falsa Testimonianza
Nel corso di un processo penale per diffamazione, avviato da una querela di Berlusconi per via di un articolo comparso sulla rivista Epoca nel 1987, egli riferì all'Autorità giudiziaria, sotto giuramento, di non aver corrisposto alcunché a Licio Gelli all'atto di iscriversi alla sua Loggia massonica, la P2, nel 1981.
Nel processo di Primo Grado del 1989, il pretore Gabriele Nigro firmò una sentenza di non doversi procedere poichè il fatto, riteneva, non costituiva reato.
Nel 1990 la Corte di Appello dichiarava il reato commesso, ma non punibile a causa del provvedimento parlamentare che appunto dichiarava amnistia per le false testimonianze ("Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità" dice il teste....)
-Aquisti Dei Terreni Di Macherio
1999, Berlusconi è stato accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio.
Sentenze di assoluzione. L'imputato è assolto per mancanza di prove.
-All Iberian II (La vendetta)
Il processo fu rinviato a giudizio per inconsistenza di prove.Fu fissato per il 7 aprile 200, ma per una pronuncia della Cassazione che rilevava l'incompatibilità di un giudice con il processo, lo rimandò ancora uan volta.Il processo All Iberian II si è definitivamente concluso con l’assoluzione di Silvio Berlusconi nel 2005 poichè ritenuto non costituire reato in seguito ala riforma del diritto socerario del Governo Berlusconi I.
-Processo SME
Imputato per corruzione giudiziaria(leggere articolo che precede)
-Tangenti Alla Guardia Di Finanza
Berlusconi è stato accusato di corruzione mediante il versamento di alcune tangenti ad ufficiali della Guardia di Finanza impegnati in verifiche fiscali presso quattro aziende dell'imprenditore milanese (rispettivamente: Videotime, 1989, Mondadori 1991, Mediolanum 1992 e Tele+ 1994). Indovinate com'è andata a finire.
-Medusa Cinematografica
accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi.
-Sme Ariosto I
Stefania Ariosto era un'amica stretta di Previti, l'allora avvocato di Berlusconi che dichiarò colpevolezza di quest'ultimo e dell'avvocato a riguardo del processo SME sopracitato. Dichiarazioni giunte direttamente dall'avvocato. Come già abbiamo detto: svariati miliardi che transitavano indisturbati, anche per alcune banche svizzere, alcuni dei quali finivano direttamente nelle tasche del giudice Squillante, le quali sentenze venivano comprate a favore di Berlusconi.
L’avvocato Previti era una sorta di intermediario tra Berlusconi e Squillante: Berlusconi dava i soldi a Previti e quest’ultimo li consegnava a Squillante.Previti è stato condannato a 5 anni di reclusione, Squillante a 8 anni, Berlusconi...non è stato condannato.("causa attenuanti" dicono. Adesso mi spiegate come debbano essere condanati i Mandati e non il Mandante, che è "attenuato")Inutile dire che si cercò di screditare in tutti i modi Stefania. Purtroppo, evidentemente ci riuscirono.
-Telecinco
In Spagna Silvio Berlusconi, insieme ad altri manager Fininvest, è stato accusato di violazione della legge antitrust(norme giuridiche a tutela della concorrenza sui mercati economici), frode fiscale e reati vari (quali riciclaggio di denaro) a favore dell'emittente Telecinco da lui fondata. Il processo è stato sospeso dal 1999 al 2006 per l'immunità di cui Berlusconi godeva nel paese in qualità di eurodeputato prima e di capo di stato estero poi; nel 2006, anno in cui è subentrato al terzo mandato di Berlusconi il secondo di Prodi, il giudice Baltasar Garzón che per primo aveva avviato il procedimento ha riaperto il fascicolo a suo carico.
Nel 2008 l'avvocato Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, annunciò l'assoluzione di quest'ultim o.
Procedimenti Archiviati
-Spartizione Pubblicitaria Rai-Fininvest
Berlusconi fu accusato di aver indotto la RAI,a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. Per mancanza di prove il processu fu archiviato.
-Traffico Di Droga
Nel 1983 i telefoni di Berlusconi furono messi sotto controllo nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di stupefacenti. L'indagine fu archiviata nel 1991. (da qui potremmo dire, partì l'idea di legge contro le intercettazioni-non approvata? contraddicendosi poi qualche anno dopo emanando un decreto che consentisse a Lui di controllare i siti internet)
-Tangenti Fiscali Pay-Tv
accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore.
-Stragi Del 1992-1993 - Concorso Esterno In Associazione Mafiosa
La Procura ha indagato per molti anni sui mandanti a volto coperto delle stragi:
-del 14 maggio 1993 a Maurizio Costanzo
-del 27 maggio 1993 agli Uffizi
- del 27 luglio 1993 al Padiglione di Arte Contemporanea
-del 28 luglio 1993 a San Giorgio al Velabro e San Giovanni in Laterano allo Stadio Olimpico
-del dicembre del medesimo anno e del gennaio del 1994 a Formello
-del 14 aprile 1994 a Salvatore Contorno, 14 aprile
La procura iscrisse nel registro degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri considerati mandanti delle suddette stragi.
I due inoltre, furono indagati anche per le stragi di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Indagini partite dalle dichiarazioni di ben 5 testimoni(Salvatore Cancemi, Tullio Cannella, Giocacchino La barbera, Gioacchino Pennino e Angelo Siino, tutti afiliati di mafia), dai verbali relativi ai rapporti con Vittorio Mangano(Nel 1973 infatti, tramite Dell'Utri che l'aveva conosciuto anni prima venne assunto come amministratore, nella villa di Arcore di Berlusconi, nella quale visse e lavorò fino al 1975. La Procura sostiene che Dell'Utri era a conoscenza dei precedenti penali di Mangano) e infine dagli esitti delle indagini della Dia e del Gruppo Falcone Borsellino.
Nel 2002 il fascicolo viene archiviato, su richiesta dello stesso PM, perché il quadro indiziario risultava friabile. Il Gip tuttavia, nel decreto di archiviazione, lascia alla valutazione dei pubblici ministeri di effettuare ulteriori indagini su «piste investigative diverse da quelle sinora perseguite» ritenendo che «tali accertati rapporti di società facenti capo al gruppo Fininvest con personaggi in varia posizione collegati all'organizzazione Cosa nostra, costituiscono dati oggettivi che rendono quantomeno non del tutto implausibili né peregrine le ricostruzioni offerte dai diversi collaboratori di giustizia». Oltre a questo viene evidenzato anche che gli atti avevano dimostrato l'esistenza di varie possibilità di contatto tra gli uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati». Tale richiesta di archiviazione, tuttavia, non fu sottoscritta dall'altro pm che si era occupato delle inchieste e dei processi sulle stragi, contrario alle impostazioni della richiesta di archiviazione, soprattutto nella parte in cui si sostiene che le dichiarazioni dei principali pentiti della strage, erano contrastanti.
-Abuso D'Ufficio
2009, Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio. Le indagini si riferiscono ad un presunto abuso nell'utilizzo degli aerei del 31º stormo dell'Aeronautica militare di stanza a Ciampino, finalizzato al trasporto del Presidente del Consiglio e di altre persone ad una serata di intrattenimento tenutasi in Sardegna, a Villa Certosa.
Il 16 giugno del medesimo hanno la Procura ha richiesto l'archiviazione delle indagini dopo aver accertato che su tutti i voli era presente almeno una persona autorizzata ad usufruirne (Berlusconi), constatando che per il resto «l'utilizzo della flotta non è disciplinato da alcuna disposizione di legge o regolamento, ma soltanto da direttive della Presidenza del consiglio dei ministri». Anche l'ipotesi di peculato(reato in virtù del quale un'incaricato al servizio che, avendo per ragione del suo ufficio la disponibilità di denaroaltrui, se ne appropria-in pratica noi con le nostre tasse pagavamo gli aerei privati per le feste di Berlusconi-),avanzata in un primo tempo, è stata scartata, appoggiandosi su una sentenza della Cassazione risalente al 2007.
Procedimenti In Corso
-Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo
accusato di diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo, in relazione alla vicenda delle dichiarazioni dell'allora Premier in merito alle relazioni tra le cosiddette Cooperative Rosse e Camorra durante una intervista rilasciata il 3 febbraio 2006 ad una emittente nazionale. L'iscrizione è avvenuta in seguito alla querela presentata dal presidente della Lega Nazionale delle Cooperative Poletti.
-Processo Mills
Corruzione dell'avvocato Mills(laggere testo che precede)
-Compravendita Diritti Televisivi
I PM Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato 50.000 pagine di atti con rogatorie in 12 paesi, hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati, tra cui Silvio Berlusconi per aooridazione indebita, frose fiscale e falso in bilancio.
L'inchiesta trova le sue radici dall'indagine All Iberian, andando a indagare su due società estere collegate alla società lussemburghese "Silvio Berlusconi Finanziaria", la Century One e la Universal One. Sui conti di tali società sono stati rintracciati fondi neri versati distribuitamente su conti bancari in Svizzera, Bahamas e Montecarlo, da Berlusconi e gestiti da fiduciari dello stesso. La compravendita dei diritti di film made in USA avveniva, secondo l'accusa, in modo illegale: Mediaset non li comprava direttamente ma da società offshore(già citate in precedenza) che a loro volta li cedevano ad altre società, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri.
Berlusconi avrebbe intascato 280 milioni di euro in nero, senza pagarvi le tasse e frodando i propri azionisti. Ma la difficoltà maggiore per i PM è stato capire come avvenivano tali operazioni, considerato che il premier ha lasciato la sua carica sociale da imprenditore nel 1993 per perseguire quella di politico.Esso quindi, avrebbe continuato a occuparsi delle società tramite prestanome. Tale impotesi è stata supportata dalle testimonianze Carlo Bernasconi (capo della Silvio Berlusconi Communications), Oliver Novick (responsabile della Direzione Corporate Development) e Marina Camana (segretaria di Bernasconi che, come rivela un articolo sull'Espresso, ha raccontato proprio che le indicazioni per gli acquisti venivano da Arcore).
Guardia di Finanza quindi perquisì gli uffici della Mediatrade, società controllata dal Gruppo Berlusconi che ha preso il posto nell'acquisto dei diritti TV. La procura scoprì massicci trasferimenti di denaro della Wiltshire Trading (società intestata ad Agrama) a favore di conti svizzeri di personaggi Mediaset. Questo nuovo filone nasce inoltre dalla testimonianza di un ex dirigente Paramount, Bruce Gordon, che definisce Agrama come «agente di Berlusconi» e «rappresentante Fininvest». Farouk Mohamed Agrama svolgerebbe quindi in USA il ruolo che in Italia svolgeva il capoacquisti Lorenzano.Secondo la procura l'accumulazione dei fondi neri sarebbe continuata anche oltre il 1999, fino al 2002 cioè anche dopo la sua carica di quando Presidente del consiglio, più precisamente durante il suo II mandato.
Ciò si ricollega al Caso Mills poichè l'avvocato inglese è accusato, insime a Berlusconi, di corruzione in atti giudiziari.Ascoltato come teste del processo ricevette la somma di 600.000 dollari per l'affermare il falso e per tacere il ruolo di Berlusconi nella società offshore, creata proprio da lui stesso.Mills è stato condannato dal tribunale di Milano a 4 anni e 6 mesi e interdetto per 5 anni dal suo esercizio.Per processare Berlusconi invece, si dovette aspettare la sentenza della Consulta sul Lodo Alfano(decaduto l'ottobre del 2009)
Infine, è per questo che Silvio adesso si mangia le mani per cercare una scappatoia che lo salvi dal processo.
Adesso, se i miei lettori sono ancora vivi, posso consigliare di riprendere fiato un attimo, visto che dopo questo volo Pindarico dobbiamo riprendere la traccia del testo, e cioè la sfliza di atti illegali che sembrano piovere a dirotto in questi ultimi mesi(anche se i processi di Berlusconi li comparano tutti)
-il Sottosegretario all'Economia Cosentino
Di cui abbiamo già parlato, con legami(d'affari e di parentela) con il gruppo dei Bidognetti prima, e degli Schiavone poi.
- il Presidente del Senato Schifani
Proprio in questi giorni è avanzata l'accusa che Schifani, nel suo passato di avvocato, abbia protetto-consenziente-un gruppo di mafiosi intenti nella costruzione di un palazzo di legalità al quanto dubbia.
Certo, l'obbiezione potrebbe essere: Parliamo di fatti avvenuti 15 anni fa, Schifano all'epoca era un avvocato e gli avvocati per professione difendono senza distinzione chi lo richieda. Vero, ma mi permetto di dire che il discorso è un po' diverso. Qui entra in gioco la morale e il senso del dovere di una persona.Stiamo parlando di un problema che da anni come un cancro divora l'Italia e io, francamente, non avrei difeso un mafioso neanche se mi avessero pagato i miliardi.Ma, se vogliamo anche passar sopra a quest'obbiezione, la contro-obbiezione è questa.Del proprio passato si fa quel che si vuole, ma è possibile che con questa reputazione si diventi Presidente del Senato?Qui qualcosa non va.Prima Cosentino, poi Schifani, primis tra tutti Berlusconi, ma è mai possibile che per scegliere i propri esponenti li si ponga al quesito: "Quanti reati hai a carico?Hai contatti con la mafia?Quanto sei poco papabile per una possibile elezione?"E, strano caso, vince chi risponde meglio.
Vi saluto, sperando che episodi del genere dai nostri rappresentati politici non si ripetano più(ma vista l'impossibilità della cosa, mi sa che ci rivederemo presto)
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