giovedì 3 dicembre 2009
Chiedimi Se Sono Felice
In seguito alla Dichiarazione di Indipendenza del 1776 vennero stabiliti tra i diritti dell’uomo quelli alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità.
Sia ben chiaro, non siamo nel Paese della Cuccagna, qui nessuno regala niente a nessuno. Ma per nessuna ragione deve essere vietata la libertà a una persona. È con la libertà che un uomo può raggiungere la propria felicità.
Tempo fa un uomo molto più saggio di me ha detto “Se vuoi uccidere un uomo, privalo del suo sogno più bello”.
È un bisogno primario, rientra tra gli istinti spesso incontrollati dell’uomo cercare tutto ciò che lo faccia stare meglio.
La felicità da sempre è ambita, cercata, conquistata a fatica per poi franare davanti ai proprio occhi, spesso non ci siamo mai resi conto di averla proprio lì, davanti a noi, spesso invece l’abbiamo trovata…ma a che prezzo?
Questo è un articolo diverso dagli altri, di solito tratto di politica.
Ma è una cosa che purtroppo ho appreso oggi, che mi ha toccato abbastanza da vicino, e mi sembra giusto dedicargli almeno una parte del nostro pensiero.
Oggi un ragazzo si è suicidato.
Sì suicidato, si è lanciato dal quinto piano del suo palazzo, inutili gli interventi dei medici, le lesioni erano gravi. Il suo cuore non ha retto.
Aveva 16 anni.
Adesso, la domanda che mi pongo è cosa mai avrà potuto spingere un ragazzo di 16 anni a compiere un tale gesto?
I giornali l’hanno descritto come un ragazzo assolutamente normale, andava bene a scuola, aveva una bella famiglia, una ragazza…ecco, sapete che hanno detto? “In seguito a un litigio con la fidanzatina”. Come se volessero addossare la colpa a una ragazzina di 14 anni. Se poteste vedere com’è ridotta adesso la ragazza.
Se avessero fatto parlare chi le cose le sa veramente, chi quel ragazzo l’ha conosciuto, e bene…ma non voglio puntare il dito contro nessuno, non voglio farlo diventare un testo accusatorio.
C’è rabbia certo, nelle mie parole, ma prima di tutto c’è dolore.
Anzi, il dito verso qualcuno lo voglio puntare.
Verso chi-e purtroppo si è sentito-ha descritto il suo gesto come “un gesto per attirare solo attenzione, per suscitare compassione e affetto”.
Allora, c’è chi descrive il suicidio come un atto di coraggio e chi come un atto impulsivo.
Io penso che un ragazzo di 16 anni sappia benissimo che facendo un volo dal 5° piano non ti rompi solo una gamba.
Il suicidio non è attirare l’attenzione, il suicidio è un gesto estremo di quando ti sembra non avere nessuna via di fuga, nessun alternativa per risolvere una situazione che sembra insormontabile se non con un atto che ponga fine a tutte le sofferenze. Per sempre.
Accuso la gente, che non conosceva il ragazzo, e che ha fatto presto a sputare sentenze e veleno.
C’è una cosa peggiore dell’ignoranza. L’ignoranza che si crede saggezza.
Come ho detto, purtroppo sono venuta a conoscenza dei problemi di questo ragazzo, forse proprio quelli che l’hanno spinto a tutto questo, ma per suo rispetto non mi sembra opportuno riferirli.
Forse è vero, ci possono essere state cose a prima vista insignificanti, problemi che insomma sono costretti a passare tutti gli adolescenti, ma il modo in cui si affrontano i problemi varia da persona a persona.
Ci sono caratteri autodistruttivi, caratteri che non riescono a trovare una soluzione ai problemi e caratteri che si lasciano andare.
E la cosa più brutta in queste situazioni è ritrovarsi da soli con se stessi. Spesso non possiamo aiutarci da soli. Spesso la buona volontà non è sufficiente.
Forse bastava solo il conforto di un amico, o l’affetto di un genitore.
Quello che voglio dire, è che però c’è sempre un rimedio a tutto.
Può essere facile la soluzione come può richiedere anni, ma tutto alla fine si riesce a superare.
C’è solo una cosa che l’uomo da secoli sta cercando di combattere, che è riuscito a ritardare, alleviare, ma non a sconfiggere. Ed è proprio la morte.
Di vita che ci piaccia o no ce ne hanno data solo una, senza sconti e senza garanzie, e una volta passato quel traguardo, purtroppo non si ritorna più indietro.
È un invito a dare valore e a tenerci caro questo sprazzo di vita, che nonostante tutto, anche quando la situazione sembra irrimediabile, e proprio la consapevolezza di questo nostro possesso che ci fa restare in vita.
C’è ancora un’altra versione, di chi da la colpa alla società.
La società che emargina, la società che discrimina.
Ci vengono imposti in maniera a noi del tutto inconscia -attraverso tv, pubblicità, “divi” da prendere ad esempio- dei parametri di giudizio, il dare grosso valore…a ciò che alla fine valore non ha.
Una società che si sofferma solo sull’apparenza, dove ciò che sei è meno importante di ciò che mostri.
Dove per essere “qualcuno” devi avere la borsa dello stilista in voga e il Rolex da centoni al polso.
Spesso mi è capitato di rendermi conto, che le persone che mostrano tutto queste belle cose, che danno di loro l’immagine modello, sono proprio quelle che hanno di meno da dare.
Che hanno bisogno di beni materiali per comparare la mancanza di un bene ben più grande, che però non riescono a offrire.
Forse è proprio il sentirci fuori luogo, troppo stretti in un sistema che opprime la nostra fantasia costringendoci a seguire una sola via, che ci porta alla fine a non stare bene neanche con noi stessi.
Da qualunque cosa stesse fuggendo quel ragazzo, spero abbia trovato la tregua alla sua sofferenza.
venerdì 27 novembre 2009
Che Fine Ha Fatto L'Aquila?
Dapprima inferiori alla magnitudo 3.0, poi sempre crescenti.
Nulla di cui allarmarsi, diceva il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Bertolaso- che ha annunciato le sue dimissioni proprio in questi giorni, c'è chi dice per mancanza di fondi destinati alla Protezione Civile, c'è chi prevede una sua candidatura alle elezioni regionali- scosse giustificate dalla conformazione del territorio, ma assolutamente innocue.
Solo Giampaolo Giuliani, dell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, osò un'osservazione contraria, in quanto in base a suoi studi rilevò che un gas in fuoriuscita dalla crosta terreste poteva alterare le condizioni morfologiche della zona.
Fandonie, parole della Commissione Grandi Rischi, interpellata per l'occasione "I terremoti non si possono prevedere", ma ugualmente previdero che, essendo stato l'Abruzzo colpito pochi anni prima da un terremoto,seppur lieve, un'altra scossa non poteva manifestarsi in una fascia di tempo così breve.
Giuliani si prese una denuncia per procurato allarme.
In ogni caso, terremoto o no, la situazione doveva rimanere stabile. Sappiamo benissimo che l'Abruzzo è la regione a più alto rischio di scosse sismiche e quindi le sue fondamenta dovrebbero essere costruite rispettando tutte le norme di sicurezza.
E invece, il 6 aprile del 2009 si manifestò una scossa di intensità pari a magnitudo 6,3. Fu devastante. Nell'Aquila, zona particolarmente colpita, si stimano 308 morti, 1600 i feriti e attorno ai 48000 gli sfollati.
Chiese e centro storico completamente distrutti, palazzi crollati così, come castelli di sabbia al soffio di una brezza un po' più ostile.
Pronto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato incessantemente per settimane per tirare fuori dalle macerie il cadavere dei caduti e degli agenti del volontariato, che hanno offerto il loro aiuto e il rifornimento di beni primari ai superstiti, per i quali sono state allestite 2000 tende per la capienza di 10 persone caduna.
Tempestivo anche l'intervento di forze maggiori quali il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che appena ha saputo ha portato in loco la sua presenza e i suoi sprazzi di-macabro-humor: "Dobbiamo prenderla come una vancanza in camping" e "Portate la crema solare".
Ma la magnanimità del Premier non si ferma qui: ha aggiunto che metterà a disposizione almeno tre delle sue ville, ma sta cercando di liberarne anche altre-sempre che non siano già occupate per ambigui festini.
Altre voci di conforto sono arrivate anche dal Ministro della Difesa La Russa che ha garantito "assoluta disponibilità delle forze armate".
Anche il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si è sentita in dovere di far sentire la sua presenza, avanzando l'idea di concedere la maturità anche agli studenti colpiti dal sisma impossibilitati di dare presenza nelle aule per i 200 giorni rischiesti.
Poichè siamo sicuri che il primo pensiero dei ragazzi vedendo le loro case rase al suolo sia stato: "E adesso come faccio con la scuola?"
Ma per ricostruire un intera città non ci vogliono parole, ma soldi, tanti soldi.
Si stimò che con i soldi raccolti dai paesi dell'UE si poteva ammontare a centinaia di milioni di euro, e intanto anche il governo dava del suo mettendone subito a disposizione 30 milioni.
Troppo pochi per coprire tutti i danni e far rinascere una regione, ma il piano era questo: Berlusconi annunciò che entro il 10 settembre sarebbero state consegnate nuove case "case vere e arredate" ai cittadini ed entro maggio l'ospedale sarebbe stato utilizzabile.
Parole confermate da Bertolaso che “nonostante le difficoltà” rassicurò che “il 21 settembre riaprirà l’anno scolastico, per il 25 settembre vorremmo consegnare le prime case antisismiche mentre entro il 15 speriamo di consegnare il villaggio di Onna”.
In più, a chi per qualche miracolo la casa è restata in piedi, ma presenta gravi danni il Governo offriva una copertura fino a 80'000 euro e per le case considerate "fuori pericolo" pagherà sia i controlli che gli eventuali lavori se necessario.
Mi brillano gli occhi, siamo in buone mani allora.
Ma il tempo passa, e di case non se ne vede l’ombra.
A maggio riapre l’ospedale, ma un altro annuncio del Premier assicura che entro novembre i cittadini avranno ciò che gli spetta(anche perché l’esenzione dalle tasse per i cittadini abruzzesi è fino al 30 novembre).
E ad Onna i cittadini manifestano il loro disagio sostenendo che le case di legno promesse da Bertolaso come abitazioni provisorie non sono mai arrivate e che per Onna non si è fatto assolutamente nulla da quando è accaduta la disgrazia.
Quelli che invece sono potuti ritornare alle loro case si lamentano del mancato riallaccio del gas a causa del quale i servizi diventano meno agevoli.
Intanto la maggioranza ha bocciato la richiesta di più soldi, mezzi e uomini ai pompieri.
Quelli già attivi hanno indotto uno sciopero della fame-pur sempre continuando a lavorare come prima- per protestare contro la mancata ricompensa ai loro servigi.
Insomma, la situazione sembra al quanto complicata, ma il Premier ha sempre la soluzione giusta: "Per l'estate una serie di crociere nell'adriatico e nel mediterraneo".
Insomma, siamo a dicembre, le macerie sono rimaste macerie e gli sfollati sono rimasti sfollati.
E nessuno che ne parli.
Si è fatta un gran baccano agli albori dell’impresa, ad elogiare il Presidente e la sua voglia di fare, e adesso?
Qualche trafiletto sul giornale, un accenno al Tg ogni tanto.
Ormai la tragedia non fa più notizia, l'attenzione della gente muta a veocità impressionante e di conseguenza pensa le reti televisive tendono a mandare servizzi che possano ricatturarla.
Il problema è che le tragedie degli uni diventano strumento di lucro di altri.
Dopotutto, tutto il meccanismo dell'informazione si è capito dall'ostentazione fatta dal Tg1 del record di ascolti dopo il terremoto.
E intanto gli abitanti de L’Aquila rimangono lì, al freddo delle loro tende adesso che l’inverno e la neve si sta abbattendo sull’Abruzzo, dimenticati da tutti.
sabato 21 novembre 2009
Ecco Cosa Siamo
Leggevo il giornale stamattina, e per un attimo sono rimasta come intontita davanti a quei fregi di inchiostro su carta bianca.
Mi sono vergognata della mia situazione, della situazione di ogni italiano.
L'articolo esponeva il passato "torbido" di Schifani in quanto avvocato.
La cosa che mi ha fatto paura, non è stata la notizia in sè...ma l'appurare che non me ne importava niente.
O meglio, la parola "non m'importa" non è nel mio vocabolario come i miei (pochi) lettori avranno avuto modo di apprendere, ma è stata la presa di coscienza nel rendermi conto che ormai, questi fatti(in altri ambiti e in altri luoghi ritenuti scandalosi) per noi ormai sono routine.
Per noi è normale che il nostro Presidente ogni tanto si faccia un tiro di coca, o che il Ministro sia il cognato di un camorrista, o altre cosucce simili. Per il fatto è che è da tanto, troppo tempo, che queste cose si sentono all'ordine del giorno. Forse in questo periodo in maniera più accentuata.
Ho fatto una scaletta per vedere in quante cose "losche" sono stati imputati-e lo sono ancora- gli esponenti di governo.
Iniziamo da chi da l'esempio a tutti, com'è comprensibile:
-Pier Silvio Berlusconi(dobbiamo elencare tutti e 20 processi in cui è stato imputato(e di cui nessuno è arrivato a sentenza conclusiva)? Ebbene, facciamo questo immane sforzo)
Iniziamo con le Sentenze di non doversi procedere, che si dividono in un delta:
Per intervenuta proscrizione del reato, sentenze cioè che hanno superato i limiti stabiliti per la loro portata a termine:(N.B. proscrizione non vuol dire assoluzione, non vuol dire che quel reato non è stato commesso, ma che per scadenza di termini si è sciolto...insomma, semplicemente vuol dire che sei riuscito a farla franca...)
- Lodo Mondadori
1991, Berlusconi è stato accusato di corruzione giudiziaria per ottenere una decisione a suo favore nel giudizio di impugnazione per nullità del Lodo Mondadori, dal cui esito dipendeva la proprietà della casa editrice. Il processo è caduto per la scadenza dei 7 anni e mezzo.
-Processo Lentini
1995, Silvio Berlusconi è stato indagato per il reato di falso in bilancio, perpetrato attraverso il versamento “in nero” di una decina di miliardi di lire dalle casse della squadra di calcio del Milan a quelle del Torino per l’acquisto del giocatore Gianluigi Lentini. Stessa cosa del processo Mondadori.
-All Iberian I
1996, Silvio Berlusconi viene rinviato a giudizio per i reati di finanziamento illecito a un partito politico e falso in bilancio aggravato. Silvio Berlusconi avrebbe versato illecitamente 22 miliardi di lire, al Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi. Quanto al falso in bilancio, Berlusconi avrebbe trasferito ingenti somme di denaro all’estero attraverso società offshore(società che offrono condizioni fiscali favorevoli), con lo scopo, talvolta, di reimpiegare il denaro in altre attività illecite.
Per intervenuta amnistia. Ovvero, il reato non è più considerato tale
-Falsa Testimonianza
Nel corso di un processo penale per diffamazione, avviato da una querela di Berlusconi per via di un articolo comparso sulla rivista Epoca nel 1987, egli riferì all'Autorità giudiziaria, sotto giuramento, di non aver corrisposto alcunché a Licio Gelli all'atto di iscriversi alla sua Loggia massonica, la P2, nel 1981.
Nel processo di Primo Grado del 1989, il pretore Gabriele Nigro firmò una sentenza di non doversi procedere poichè il fatto, riteneva, non costituiva reato.
Nel 1990 la Corte di Appello dichiarava il reato commesso, ma non punibile a causa del provvedimento parlamentare che appunto dichiarava amnistia per le false testimonianze ("Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità" dice il teste....)
-Aquisti Dei Terreni Di Macherio
1999, Berlusconi è stato accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio.
Sentenze di assoluzione. L'imputato è assolto per mancanza di prove.
-All Iberian II (La vendetta)
Il processo fu rinviato a giudizio per inconsistenza di prove.Fu fissato per il 7 aprile 200, ma per una pronuncia della Cassazione che rilevava l'incompatibilità di un giudice con il processo, lo rimandò ancora uan volta.Il processo All Iberian II si è definitivamente concluso con l’assoluzione di Silvio Berlusconi nel 2005 poichè ritenuto non costituire reato in seguito ala riforma del diritto socerario del Governo Berlusconi I.
-Processo SME
Imputato per corruzione giudiziaria(leggere articolo che precede)
-Tangenti Alla Guardia Di Finanza
Berlusconi è stato accusato di corruzione mediante il versamento di alcune tangenti ad ufficiali della Guardia di Finanza impegnati in verifiche fiscali presso quattro aziende dell'imprenditore milanese (rispettivamente: Videotime, 1989, Mondadori 1991, Mediolanum 1992 e Tele+ 1994). Indovinate com'è andata a finire.
-Medusa Cinematografica
accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi.
-Sme Ariosto I
Stefania Ariosto era un'amica stretta di Previti, l'allora avvocato di Berlusconi che dichiarò colpevolezza di quest'ultimo e dell'avvocato a riguardo del processo SME sopracitato. Dichiarazioni giunte direttamente dall'avvocato. Come già abbiamo detto: svariati miliardi che transitavano indisturbati, anche per alcune banche svizzere, alcuni dei quali finivano direttamente nelle tasche del giudice Squillante, le quali sentenze venivano comprate a favore di Berlusconi.
L’avvocato Previti era una sorta di intermediario tra Berlusconi e Squillante: Berlusconi dava i soldi a Previti e quest’ultimo li consegnava a Squillante.Previti è stato condannato a 5 anni di reclusione, Squillante a 8 anni, Berlusconi...non è stato condannato.("causa attenuanti" dicono. Adesso mi spiegate come debbano essere condanati i Mandati e non il Mandante, che è "attenuato")Inutile dire che si cercò di screditare in tutti i modi Stefania. Purtroppo, evidentemente ci riuscirono.
-Telecinco
In Spagna Silvio Berlusconi, insieme ad altri manager Fininvest, è stato accusato di violazione della legge antitrust(norme giuridiche a tutela della concorrenza sui mercati economici), frode fiscale e reati vari (quali riciclaggio di denaro) a favore dell'emittente Telecinco da lui fondata. Il processo è stato sospeso dal 1999 al 2006 per l'immunità di cui Berlusconi godeva nel paese in qualità di eurodeputato prima e di capo di stato estero poi; nel 2006, anno in cui è subentrato al terzo mandato di Berlusconi il secondo di Prodi, il giudice Baltasar Garzón che per primo aveva avviato il procedimento ha riaperto il fascicolo a suo carico.
Nel 2008 l'avvocato Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, annunciò l'assoluzione di quest'ultim o.
Procedimenti Archiviati
-Spartizione Pubblicitaria Rai-Fininvest
Berlusconi fu accusato di aver indotto la RAI,a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. Per mancanza di prove il processu fu archiviato.
-Traffico Di Droga
Nel 1983 i telefoni di Berlusconi furono messi sotto controllo nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di stupefacenti. L'indagine fu archiviata nel 1991. (da qui potremmo dire, partì l'idea di legge contro le intercettazioni-non approvata? contraddicendosi poi qualche anno dopo emanando un decreto che consentisse a Lui di controllare i siti internet)
-Tangenti Fiscali Pay-Tv
accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore.
-Stragi Del 1992-1993 - Concorso Esterno In Associazione Mafiosa
La Procura ha indagato per molti anni sui mandanti a volto coperto delle stragi:
-del 14 maggio 1993 a Maurizio Costanzo
-del 27 maggio 1993 agli Uffizi
- del 27 luglio 1993 al Padiglione di Arte Contemporanea
-del 28 luglio 1993 a San Giorgio al Velabro e San Giovanni in Laterano allo Stadio Olimpico
-del dicembre del medesimo anno e del gennaio del 1994 a Formello
-del 14 aprile 1994 a Salvatore Contorno, 14 aprile
La procura iscrisse nel registro degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri considerati mandanti delle suddette stragi.
I due inoltre, furono indagati anche per le stragi di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Indagini partite dalle dichiarazioni di ben 5 testimoni(Salvatore Cancemi, Tullio Cannella, Giocacchino La barbera, Gioacchino Pennino e Angelo Siino, tutti afiliati di mafia), dai verbali relativi ai rapporti con Vittorio Mangano(Nel 1973 infatti, tramite Dell'Utri che l'aveva conosciuto anni prima venne assunto come amministratore, nella villa di Arcore di Berlusconi, nella quale visse e lavorò fino al 1975. La Procura sostiene che Dell'Utri era a conoscenza dei precedenti penali di Mangano) e infine dagli esitti delle indagini della Dia e del Gruppo Falcone Borsellino.
Nel 2002 il fascicolo viene archiviato, su richiesta dello stesso PM, perché il quadro indiziario risultava friabile. Il Gip tuttavia, nel decreto di archiviazione, lascia alla valutazione dei pubblici ministeri di effettuare ulteriori indagini su «piste investigative diverse da quelle sinora perseguite» ritenendo che «tali accertati rapporti di società facenti capo al gruppo Fininvest con personaggi in varia posizione collegati all'organizzazione Cosa nostra, costituiscono dati oggettivi che rendono quantomeno non del tutto implausibili né peregrine le ricostruzioni offerte dai diversi collaboratori di giustizia». Oltre a questo viene evidenzato anche che gli atti avevano dimostrato l'esistenza di varie possibilità di contatto tra gli uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati». Tale richiesta di archiviazione, tuttavia, non fu sottoscritta dall'altro pm che si era occupato delle inchieste e dei processi sulle stragi, contrario alle impostazioni della richiesta di archiviazione, soprattutto nella parte in cui si sostiene che le dichiarazioni dei principali pentiti della strage, erano contrastanti.
-Abuso D'Ufficio
2009, Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio. Le indagini si riferiscono ad un presunto abuso nell'utilizzo degli aerei del 31º stormo dell'Aeronautica militare di stanza a Ciampino, finalizzato al trasporto del Presidente del Consiglio e di altre persone ad una serata di intrattenimento tenutasi in Sardegna, a Villa Certosa.
Il 16 giugno del medesimo hanno la Procura ha richiesto l'archiviazione delle indagini dopo aver accertato che su tutti i voli era presente almeno una persona autorizzata ad usufruirne (Berlusconi), constatando che per il resto «l'utilizzo della flotta non è disciplinato da alcuna disposizione di legge o regolamento, ma soltanto da direttive della Presidenza del consiglio dei ministri». Anche l'ipotesi di peculato(reato in virtù del quale un'incaricato al servizio che, avendo per ragione del suo ufficio la disponibilità di denaroaltrui, se ne appropria-in pratica noi con le nostre tasse pagavamo gli aerei privati per le feste di Berlusconi-),avanzata in un primo tempo, è stata scartata, appoggiandosi su una sentenza della Cassazione risalente al 2007.
Procedimenti In Corso
-Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo
accusato di diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo, in relazione alla vicenda delle dichiarazioni dell'allora Premier in merito alle relazioni tra le cosiddette Cooperative Rosse e Camorra durante una intervista rilasciata il 3 febbraio 2006 ad una emittente nazionale. L'iscrizione è avvenuta in seguito alla querela presentata dal presidente della Lega Nazionale delle Cooperative Poletti.
-Processo Mills
Corruzione dell'avvocato Mills(laggere testo che precede)
-Compravendita Diritti Televisivi
I PM Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno collezionato 50.000 pagine di atti con rogatorie in 12 paesi, hanno richiesto il rinvio a giudizio per 14 indagati, tra cui Silvio Berlusconi per aooridazione indebita, frose fiscale e falso in bilancio.
L'inchiesta trova le sue radici dall'indagine All Iberian, andando a indagare su due società estere collegate alla società lussemburghese "Silvio Berlusconi Finanziaria", la Century One e la Universal One. Sui conti di tali società sono stati rintracciati fondi neri versati distribuitamente su conti bancari in Svizzera, Bahamas e Montecarlo, da Berlusconi e gestiti da fiduciari dello stesso. La compravendita dei diritti di film made in USA avveniva, secondo l'accusa, in modo illegale: Mediaset non li comprava direttamente ma da società offshore(già citate in precedenza) che a loro volta li cedevano ad altre società, facendo lievitare il prezzo ad ogni passaggio. La differenza tra il valore reale e quello finale consentiva di mettere da parte fondi neri.
Berlusconi avrebbe intascato 280 milioni di euro in nero, senza pagarvi le tasse e frodando i propri azionisti. Ma la difficoltà maggiore per i PM è stato capire come avvenivano tali operazioni, considerato che il premier ha lasciato la sua carica sociale da imprenditore nel 1993 per perseguire quella di politico.Esso quindi, avrebbe continuato a occuparsi delle società tramite prestanome. Tale impotesi è stata supportata dalle testimonianze Carlo Bernasconi (capo della Silvio Berlusconi Communications), Oliver Novick (responsabile della Direzione Corporate Development) e Marina Camana (segretaria di Bernasconi che, come rivela un articolo sull'Espresso, ha raccontato proprio che le indicazioni per gli acquisti venivano da Arcore).
Guardia di Finanza quindi perquisì gli uffici della Mediatrade, società controllata dal Gruppo Berlusconi che ha preso il posto nell'acquisto dei diritti TV. La procura scoprì massicci trasferimenti di denaro della Wiltshire Trading (società intestata ad Agrama) a favore di conti svizzeri di personaggi Mediaset. Questo nuovo filone nasce inoltre dalla testimonianza di un ex dirigente Paramount, Bruce Gordon, che definisce Agrama come «agente di Berlusconi» e «rappresentante Fininvest». Farouk Mohamed Agrama svolgerebbe quindi in USA il ruolo che in Italia svolgeva il capoacquisti Lorenzano.Secondo la procura l'accumulazione dei fondi neri sarebbe continuata anche oltre il 1999, fino al 2002 cioè anche dopo la sua carica di quando Presidente del consiglio, più precisamente durante il suo II mandato.
Ciò si ricollega al Caso Mills poichè l'avvocato inglese è accusato, insime a Berlusconi, di corruzione in atti giudiziari.Ascoltato come teste del processo ricevette la somma di 600.000 dollari per l'affermare il falso e per tacere il ruolo di Berlusconi nella società offshore, creata proprio da lui stesso.Mills è stato condannato dal tribunale di Milano a 4 anni e 6 mesi e interdetto per 5 anni dal suo esercizio.Per processare Berlusconi invece, si dovette aspettare la sentenza della Consulta sul Lodo Alfano(decaduto l'ottobre del 2009)
Infine, è per questo che Silvio adesso si mangia le mani per cercare una scappatoia che lo salvi dal processo.
Adesso, se i miei lettori sono ancora vivi, posso consigliare di riprendere fiato un attimo, visto che dopo questo volo Pindarico dobbiamo riprendere la traccia del testo, e cioè la sfliza di atti illegali che sembrano piovere a dirotto in questi ultimi mesi(anche se i processi di Berlusconi li comparano tutti)
-il Sottosegretario all'Economia Cosentino
Di cui abbiamo già parlato, con legami(d'affari e di parentela) con il gruppo dei Bidognetti prima, e degli Schiavone poi.
- il Presidente del Senato Schifani
Proprio in questi giorni è avanzata l'accusa che Schifani, nel suo passato di avvocato, abbia protetto-consenziente-un gruppo di mafiosi intenti nella costruzione di un palazzo di legalità al quanto dubbia.
Certo, l'obbiezione potrebbe essere: Parliamo di fatti avvenuti 15 anni fa, Schifano all'epoca era un avvocato e gli avvocati per professione difendono senza distinzione chi lo richieda. Vero, ma mi permetto di dire che il discorso è un po' diverso. Qui entra in gioco la morale e il senso del dovere di una persona.Stiamo parlando di un problema che da anni come un cancro divora l'Italia e io, francamente, non avrei difeso un mafioso neanche se mi avessero pagato i miliardi.Ma, se vogliamo anche passar sopra a quest'obbiezione, la contro-obbiezione è questa.Del proprio passato si fa quel che si vuole, ma è possibile che con questa reputazione si diventi Presidente del Senato?Qui qualcosa non va.Prima Cosentino, poi Schifani, primis tra tutti Berlusconi, ma è mai possibile che per scegliere i propri esponenti li si ponga al quesito: "Quanti reati hai a carico?Hai contatti con la mafia?Quanto sei poco papabile per una possibile elezione?"E, strano caso, vince chi risponde meglio.
Vi saluto, sperando che episodi del genere dai nostri rappresentati politici non si ripetano più(ma vista l'impossibilità della cosa, mi sa che ci rivederemo presto)
martedì 17 novembre 2009
Gli Intoccabili
Come avete visto sul Lodo Alfano ho scritto si e no due righe.
Ma adesso, visto che le cose sembrano procedere, meglio fare il punto della situazione.
Ormai è palese che Berlusconi stia cercando tutti i sotterfuggi e stratagemmi per scampare i suoi innumerevoli reati.
Riassumendo:
Le leggi Ad Personam iniziarono già nel 2003, con il Lodo Schifani(allora avvocato, adesso Presidente del Senato della Repubblica, pensate un po'); dico Ad Personam poichè era lo stesso periodo in cui Berlusconi era imputato nel processo SME(brevemente: la società si vendeva, concorrenti erano Berlusconi e De Benedetti, quest'ultimo alla fine, riuscì ad aggiudicarsi "il vello d'oro". Peccato che poco dopo gli fu tolto senza motivazione apparente, e decretato dai giudici di possesso di Berlusconi. Da allora è aperta l'inchiesta per palese corruzione).
Ritornando a noi, il lodo stabiliva che le maggiori cinque cariche dello Stato(Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri e della Corte Costituzionale) non potessero essere sottoposte a processi durante il loro mandato.
Grazie a Dio, il lodo fu ritenuto incostituzionale dalla Corte Costituzionale.
Nel 2008 Berlusconi torna alla carica con il Lodo Alfano(attuale Ministro della Giustizia, ancora meglio) che di nuovo, prevedeva che le più alte cariche dello Stato non potessero essere processate durante il loro mandato-valido anche per processi già in corso, cioè prima dell'assunzione della carica.
Stavolta però, c'è anche un movente: i nostri poveri politici, con tutto quello che hanno da fare, come posso svolgere al meglio il loro lavoro se devono pensare anche ai processi che li vedono imputati?
Insomma questa non è una legge Ad Personam bensì Ad Personas infondo, lo fanno per noi cittadini.
1) Sorvoliamo pure il fatto i politici dovrebbero essere degli exempla per i cittadini, e cioè non dovrebbero proprio avere a che fare con processi che li vedono coinvolti.
2) Qualcuno in un primo momento, come me, sarà rimasto alquanto stupido dall'adesione del Presidente della Repubblica a questo nuovo decreto.
E invece ancora una volta, addirittura il Presidente di vede messo con le spalle al muro dalla bella legge italiana che sembra essere scritta dalle capre: come sapete, tutte le leggi per essere approvate devono passare prima per il rappresentante della Repubblica. Se però il Presidente annulla con il suo voto questa legge, ma quest'ultima viene riproposta automaticamente entra in vigore. Il consenso del Presidente della Repubblica è quindi una pura formalità. "Meglio non prenderci per il culo" dice giustamente Napolitano.
3) Ancora una volta ci stupisce il tempismo-o la casualità come preferite- con cui è avvenuta la stesura della legge.
Proprio in quel periodo di parlava del processo Mills(a detta dell'avvocato inglese Berlusconi avrebbe versato in nero sul suo conto in Svizzera 600.000 dollari).
Ancora una volta, la Corte l'ha dichiarata incostituzionale o meglio, si potrebbe fare, ma si dovrebbe rivedere e riscrivere la Costituzione, della quale uno dei fondamentali principi su cui è basata e proprio "La Legge è Uguale Per Tutti".
E visto che Berlusconi si stava mangiando le mani il suo avvocato Ghedini si è sentito in dovere di intervenire.
Il Processo Breve.
Sappiamo benissimo che i processi in Italia durano molto più del dovuto.
Sarà per negligenza, sarà effettivamente per mancanza di strumenti necessari, ma cosa dice la legge?
I processi non possono durare più di 6 anni.
Ciò vale per i processi di primo grado degli incensurati, ovvero quelli che ancora non hanno avuto una condanna definitiva e posso stare a piede libero.
Ma cosa sono questi "intoccabili"? Mica si tratta di rapine fatte da un gruppetto di ragazzetti o altri reati minori, che di solito richiedono molto meno tempo?
No, il processo breve tratta di reati ben più complicati, quali corruzione, falso in bilancio, frode fiscale, che richiedono un procedimento molto più lungo e complesso(come ne avete avuto prova negli esempi di processi proposti addietro).
La domanda sorge spontanea.
Questo processo breve, per fare proprio la parte di chi ha il salame sugli occhi, potrebbe essere un monito per quei guidici "fannulloni". Ma una volta scaduti i 6 anni, che si fa?
Semplice, il reato cade in prescrizione.
Finito lì, se non ti sei mosso prima il processo viene definitivamente annullato e il soggetto non può più essere incolpato per ciò che lo riguarda.
Ottima cosa, complimenti.
Ciò vuol dire che tutti i delinquenti se la prenderanno comoda e alla fine resteranno impuniti-mentre chi è accusato di reati minori deve restare in carcere fino a che il processo non avrà luogo, e sappiamo tutti cosa succede al tempo d'oggi nelle carceri vero?per non parlare se poi l'indiziato risulta innocente, come spesso anche accade.
Comunque, qui ci vuole un applauso per la bella pensata.
Sappiamo benissimo in che condizioni di mezzi e di fondi si trova la legislatura italiana e i suoi affini-ricorderete quel servizio in cui dei poliziotti affermavano di non avere neanche la carta per stampare i verbali.
E vista la situazione critica lo Stato che fa?
Mica investe nella giustizia, mica da il suo contributo per migliorare la situazione.
No, fa i processi brevi.
Così siamo sicuri che dove non peccano i magistrati peccano loro.
Che lo dico a fare, ancora un'escamotage per proteggere Mr.Intoccabile.
Solo una cosa chiedo, solo una
Almeno non dite che lo fate per noi.
domenica 15 novembre 2009
Camorra E Policita Vanno A Braccetto
Forse la gente ignorava quanto.
Ecco un altro caso, ma che, c'è da sconvolgersi?
Sicuramente ricorderete l'emergenza rifiuti che nel 2007 ha sconvolto la Campania.
Rifiuti, anche tossici, che strabordavano da ogni ancoglo della strada, le discariche ormai stracolte, i mancati fondi per gli inceneritori, e le proteste. Tutto questo sotto i governo Prodi, in carica da appena due giorni, ma che aveva già trovato una situazione alquanto disastrosa.
Il governo non dura molto, difatti, il 20 di febbraio cade e al suo posto, sale per l'ennesima volta il governo Berlusconi.
e...puff, la spazzatura che intasava le strade di Napoli e province sparisce, come mai esistita, da un giorno all'altro.
Cosa ne hanno fatto di tutta quella spazzatura?Se la sono mangiata?
la domanda è la più ovvia che dovrebbe sorgere eppure è la più trascurata in un momento di tale euforia da parte dei Campani.
E la risposta è la più scontata, quella che però nessuno vuole dire.
L'Eco 4 era l'impresa che si occupava dello smaltimento dei rifiuti, sotto le redini dei fratelli Orsi, imprenditori legati al clan Bidognetti.
Sapete chi aveva fondato codesta società?
Il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino.
Il perchè di questa alleanza la si può ben capire: per la Camorra, il via libera-o perlomeno minori controlli- su alcune azioni e non meno importante il profitto tratto; per Cosentino, l'assunzione all'interno dell'azienda di persone vicine al sottosegretario di famiglia o di interessi (come ad esempio, a confessione di Orsi, le assunzioni di Picone Nicola, vicesindaco di Trentola, e quella di Oliviero, consigliere di Villa Literno, entrambe richieste dall’Onorevole Cosentino), ancora una volta il profitto e, cosa più importante, assicurarsi i voti di una buona parte dei cittadini Campani.(facendo un rapido conto: dipendendi dell'impresa, che ammontavano a circa 250, più famiglie, più naturalmente i clan affiliati=vittoria facile)
Lo testimonia lo stesso imprenditore-camorrista Gateano Vassallo, il "ministro dei rifiuti" del clan Bidognetti: "Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco 4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro (...) posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino. Faccio presente che sono tesserato Forza Italia e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione del mio paese, Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino. L’ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l’elezione”.
Stessa cosa raccontava già nel 1996 il pentito Dario De Simone:“Durante la mia latitanza molto spesso mi sono incontrato con l'onorevole Cosentino. Aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni e ci disse che era a disposizione per qualunque cosa noi gli avessimo potuto domandare. Cosentino mi tranquillizzava (...), mi riferì che la vittoria della coalizione di Forza Italia avrebbe sicuramente comportato un alleggerimento della pressione nei nostri confronti e in particolare si riferiva alle disposizioni di legge sui collaboranti di giustizia”.
Questo spiega la brillante quanto rapida carriera di Cosentino: facciamo un tuffo nel passato, per vedere quanto, fin dall'inizio, la carriera di Cosentino sia dipesa da voti "illegali".
Alla prima elezione, negli anni ottanta, Domenico Bidognetti racconta che: “Il padre di Cosentino ci chiese di aiutarlo e in cambio donò cinquanta litri di benzina a testa” (La famiglia di Cosentino, effettivamente, è titolare di un impero nel settore dei petroli)
Cosentino era appoggiato anche dall’altro clan casalese, gli Schiavone (tutti avrete sentito parlare del famoso Sandokan, non è così?), che lo appoggiatono alle provinciali del '90. Stessa cosa alle regionali del '95.
Fino ad arrivare a cariche ben più grandi.
Anche qui, il tocco della Camorra si posa di nuovo, comprensibilmente, in un atto quasi di simbiosi, poichè come dice Vassallo “se cresce lui, cresciamo anche noi”.
Siamo alle elezioni politiche del 2001, Cosentiniono da consigliere comunale di provincia diventa sottosegretario con deleghe prestigiose, e con un rapporto direttamente proporzionale cresce anche la Camorra che appoggia le sue imprese.
I legami che l'egano "l'onorevole" ai clan però non si fermano qui. Sono legami ben più stretti, oserei dire, legami di sangue.
Cosentino infatti, è cognato di un boss, Giuseppe Russo, detto “O padrino”, arrestato in Germania nel 2003.
"Casualità" diceva Cosentino, lui non ne aveva niente a che fare.
Non è dello stesso avviso Michele Froncillo, esponente del clan Belforte: “Quando fu arrestato Peppe o' padrino, gli è subentratio il fratello Massimo, attraverso il cognato: l’onorevole di Forza Italia, Nicola Cosentino”.
Ancora più pesante l’accusa del pentito Dario De Simone: “L’onorevole Cosentino, consigliere regionale in carica presso la Regione Campania e anche assessore, ha sposato Marisa Esposito, nipote di Gaetano De Cristofaro, il cugino della moglie di mio fratello Aldo. Ho trascorso una parte della latitanza a casa di Gaetano De Cristofaro, in Trentola Ducenta e molto spesso mi sono incontrato in quell’abitazione con l’avvocato Cosentino Nicola anche durante il suddetto periodo”
E naturalmente...
“In occasione delle elezioni regionali del 1995 Cosentino Nicola mi chiese espressamente di aiutarlo nell’imminente campagna elettorale. Il Cosentino mi riferì tra l’altro che la vittoria della coalizione di Forza Italia avrebbe sicuramente comportato un alleggerimento della pressione nei nostri confronti e in particolare si riferiva alle disposizioni di legge sui collaboranti di giustizia”
Qualcosa da aggiungere?
Ora apro un'altra parentesi, prendendomi la mia piccola vendetta, dico a Voi, che avete gioito della sparizione improvvisa e immediata dei rifiuti, ancora non siete arrivati a capire che fine hanno fatto?
Non se li sono mangiati loro, ve li siete mangiati voi.
Per rispolverare un po' la memoria andatevi a leggere almeno la prima parte del primo post che ho scritto "Inquinamento E Castelli Di Sabbia". Poi pensateci su.
sabato 7 novembre 2009
Scagli La Prima Pietra Chi è Senza Peccato
Sembra che nell'ultimo periodo l'interesse comune sia indirizzato tutto verso le abitudini dei politici(sia chi ricopre cariche maggiori, che chi ricopre cariche minori).
Oggi Berlusconi su Novella 2000, domani vedremo i fan che gli chiedono l'autofgrafo, e, perchè no, fare anche un reality? "L'isola dei Presidenti", sai che successone.
Come avrete notato non ho scritto niente sulla vicenda di Berlusconi e delle sue amichette, semplicemente perchè non mi interessa con chi vada o non vada una persona e perchè ritengo ci siano problemi ben maggiori su cui focalizzare la nostra attenzione.
E visto che la legge è uguale per tutti -vero Angelino?- non proferirò parola sul nuovo scandalo che interessa l'èlite della società, il caso Marrazzo.
Vorrei fare solo alcune osservazioni.
Da mesi si sta discutendo dei gusti sessuali del Presidente della Regione Lazio.
Ma, di grazia, vi rendete conto che abbiamo assistito a un caso di assoluta incoerenza, inadempienza e inottemperanza delle Forze dell'Ordine?
Quest'uomo è stato vittima di un ricatto.
Questi uomini dovrebbero essere processati -cosa che per fortuna è in corso- ma voi, Dei Media, non pensate sia il caso di lasciare in pace Pieruzzo e concentrarvi sui dei poliziotti insubordinati?
Dovete fare informazione voi, non scoop.
Apro e chiudo parentesi, il caro Pieruzzo si è dimesso dal suo incarico, scelta coraggiosa, "assolutamente comprensibile dopo questo scandalo" dicono alcuni, ma....qui sembra un paese di dimissionari....tutti tranne uno.
Adesso, visto che i cani di Berlusconi sono ricorsi alla scusa "Marazzo è stato condannato perchè lui aveva l'obbligo di denunciare una volta ricevuta una minaccia e perchè in quanto capo della regione deve dare il buon esempio, il nostro padrone non faceva niente di illegale"(non contando certo lo spacciatore invitato al party e le ragazze presunte minorenni, ma insomma, futili dettagli)
Certo, ma sotto il profilo morale è esattamente la stessa identica cosa.
Quindi è intollerabile che il Presidente della Regione abbia la voce della coscienza talmente tanto petulante da spingerlo a dimettersi, e il Presidente della Repubblica no.
Seconda osservazione.
Ripeto ancora una volta che a me non è che freghi più di tanto se il nostro Presidente va con escort, trans, prostitute o se indossi le calze bianche sotto lo smoking(ogni riferimento al calzino azzurro di Mesiano è assolutamente casuale).
Il fatto è, sottolineando ancora una volta l'incoerenza del chevalier, che forse ricorderete la legge anti prostituzione(decretata dalla Carfagna e largamente approvata da Berlusconi) che prevedeva, per farla breve, che chi fosse scoperto ad andare a prostitute dovesse essere sottoposto al pagamento di una multa.(lasciamo stare il discorso che potrebbe scaturire "il poco lavoro in Italia porta a questo, togli i clienti alle protitute e loro muoiono di fame, tu Stato dovresti preoccuparti di mantenere chi non è nella possibilità di farlo". Pensate che per le ragazze sia bello prosituirsi?No cari, non è affatto così, è un gesto estremo di disperazione)
Ritornando a noi, questa legge presentava forse una clausola a caratteri microscopici che affermava-come forse credeva Angelino per la Costituzione- che i Politici fossero sollevati da questo dovere? No perchè se no veramente non mi spiego come mai chi approva una legge poi si senta in diritto di non rispettarla.
Ecco il "Buon Esempio".
venerdì 16 ottobre 2009
Lodo Alfano
Bè forse no, ma c'è qualcuno a cui ancora non sono saltate tutte le rotelle.
La Corte Costituzionale ha bocciato il Lodo Alfano, considerandolo "anti costituzionale".
Il disegno legge consisteva nella "sospensione dal processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato", presentato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008 «con l'obiettivo di tutelare l'esigenza assoluta della continuità e regolarità dell'esercizio delle più alte funzioni pubbliche».
In pratica, un politico durante la sua carica non può essere processato(anche se compie azioni illegali).
Come vedete non ho niente da aggiungere, non farò uno dei miei soliti post chilometrici...semplicemente...vi rendete conto? Il Ministro della Giustizia, chi di dovere dovrebbe preservare i nostri diritti e sopprimere gli abusi, chi ripete che "davanti alla legge sono tutti uguali" adesso fa questo decreto uscendosene con delle scuse che farebbero scompisciare il Gabibbo?
Ma io dico, in mano a chi siamo, di chi possiamo fidarci, se anche il maggior esponente delle nostre leggi è corrotto?
Sono senza parole.